SecondBrainUniBS
SecondBrain è un archivio di appunti che si costruisce da solo e risponde alle domande. Le slide dei corsi della magistrale di Ingegneria Informatica all'Università di Brescia vengono lette da un'intelligenza artificiale, che le trasforma in appunti ordinati, collegati tra loro e consultabili come una chat.
L'idea
Chi studia conosce bene il problema: a fine semestre ci sono centinaia di slide sparse in decine di cartelle. Ritrovare un argomento vuol dire aprire un PDF dopo l'altro, e i collegamenti tra un corso e l'altro restano nella testa di chi studia.
SecondBrain parte da una domanda semplice: e se gli appunti si scrivessero e si ordinassero da soli? Non un riassunto da rileggere, ma un vero "secondo cervello": ogni concetto ha la sua pagina, ogni pagina dice da quale slide arriva, e i concetti vicini sono collegati, anche quando appartengono a corsi diversi.
Così il lavoro si divide in modo netto: io scelgo il materiale e faccio le domande, l'intelligenza artificiale fa il bibliotecario. Legge, riassume, archivia, aggiorna gli indici e tiene tutto in ordine.
Come funziona

1. Il materiale. Le slide, le dispense e gli esercizi di un corso vanno in una cartella che fa da "posta in arrivo".
2. Il bibliotecario. Basta un comando, e l'intelligenza artificiale legge ogni file per intero, uno alla volta. Capisce a quale corso appartiene, lo divide per argomento e scrive una pagina per ogni concetto. Se l'argomento c'è già, non crea un doppione: arricchisce la pagina esistente. Alla fine segna il file come "letto".
3. Gli appunti. Ogni pagina segue sempre lo stesso schema: una breve introduzione, i punti chiave, la spiegazione, i collegamenti ai concetti vicini e le fonti da cui è presa. Si leggono con Obsidian, un notebook gratuito.
4. Le domande. Si apre la cartella con un assistente AI e gli si scrive come in una chat. La risposta arriva dagli appunti, e cita le pagine da cui è presa, così si può sempre controllare.
Un cervello che si vede

Questa è la mappa di tutto il SecondBrain. Ogni punto è una pagina di appunti, ogni linea è un collegamento, e ogni colore è un corso. I gruppi più fitti sono gli argomenti di un singolo corso. Le linee che li attraversano sono i ponti tra materie diverse: un'idea di Calcolo Scientifico che ritorna in Machine Learning, un algoritmo che ricompare in Ottimizzazione.
Il video qui sotto mostra la mappa che cresce: un corso dopo l'altro, il cervello si riempie e si collega.
Tutto al suo posto

Si entra da un indice generale con tutti i corsi, ciascuno descritto in una riga.

Ogni corso ha a sua volta un indice che elenca le pagine divise per tema, con una frase che spiega cosa contiene ciascuna.

Ogni pagina spiega un singolo concetto. In alto ci sono le slide da cui è stata scritta, e a destra la piccola mappa dei concetti collegati: un clic, e si passa all'argomento vicino.
Le connessioni tra i corsi
Le slide di solito restano chiuse dentro il proprio corso. Nel SecondBrain no.

Una ricerca per "minimi quadrati" trova risultati in tre corsi diversi: Calcolo Scientifico, Data Driven System Modeling e Modellistica e Simulazione. È lo stesso strumento matematico, visto ogni volta da un'angolazione diversa.
Ed è proprio la domanda che si può fare all'assistente:

La risposta mette a confronto i tre corsi, trova il filo comune e indica le quattro pagine da cui ha preso le informazioni.
Le regole del bibliotecario
Perché il risultato resti affidabile nel tempo, l'intelligenza artificiale segue regole precise, scritte una volta per tutte:
- Ogni affermazione ha una fonte. Ogni pagina indica le slide da cui è tratta.
- Niente doppioni. Prima di scrivere una pagina nuova controlla che non ne esista già una simile.
- Indici sempre aggiornati. Ogni volta che aggiunge una pagina, aggiorna l'indice del corso e, se serve, quello generale.
- Un file alla volta. Ogni file viene letto per intero e archiviato prima di passare al successivo, così nessun dettaglio va perso.
- Controlli periodici. Su richiesta, fa un "check-up" dell'archivio: cerca collegamenti rotti, pagine isolate e contraddizioni tra pagine. Non cambia niente senza chiedere conferma.
I numeri
| Corsi | 13 |
|---|---|
| Slide e dispense lette | 225 file |
| Pagine di appunti | 151 |
| Collegamenti tra pagine | 876 |
| Parole scritte | oltre 130.000 |
I corsi coperti: Amministrazione di Sistema, Algoritmi e Strutture Dati, Calcolo Scientifico, Interazione Persona-Calcolatore, Machine Learning e Data Mining, Modellistica e Simulazione, Network Security, Algoritmi di Ottimizzazione, Progettazione di Applicazioni Web Full Stack, Sistemi Informativi, Data Driven System Modeling, Data Science for Reliable Decision Making, Digital Image Processing.
Il progetto in breve
| Cos'è | Un archivio di appunti universitari scritto e ordinato da un'intelligenza artificiale, che si consulta come una chat |
|---|---|
| Per chi | Studenti della magistrale di Ingegneria Informatica, e chiunque voglia costruire il proprio "secondo cervello" |
| Come si usa | Si leggono gli appunti con Obsidian, si fanno domande con qualsiasi assistente AI capace di leggere una cartella |
| Lingua | Italiano |
| Costo | Gratuito e open source |
| Realizzato con | Claude (intelligenza artificiale) e Obsidian (app per appunti) |
| Autore | Gabriele Fiorucci: ideazione, regole del bibliotecario, scelta e cura del materiale |
Online ci sono gli appunti e le istruzioni per ricreare il proprio SecondBrain.
Il progetto è in continua evoluzione e punta a coprire tutti i corsi magistrali di Ingegneria Informatica presso l'Università di Brescia
Guarda il progetto: github.com/GabrieleFiorucci03/SecondBrain-Ingegneria-Informatica-Magistrale-UniBs ↗
Sviluppi Futuri
- Nuovi corsi, man mano che si aggiungono gli esami
- Quiz e flashcard generati dagli appunti, per ripassare prima dell'esame
- Piani di studio su misura, costruiti a partire dagli argomenti di ogni corso
- Versione in inglese degli appunti